Vercelli: taglio tassi, buone notizie sui mutui. Come ti ho anticipato (clicca qui per l’approfondimento), il taglio dei tassi da parte della Banca Centrale Europea sta continuando a portare buone notizie per gli investitori. Il tasso sui depositi, lo strumento principale per l’orientamento della politica monetaria, avrà una riduzione da 3,75% a 3,5%. Analizziamo ora gli scenari che si innescheranno con questa decisione da parte della BCE.
Vercelli: taglio tassi, buone notizie sui mutui
Il tasso di rifinanziamento è calato di 60 punti base. È stata ridotta l’ampiezza del corridoio tra i tassi di “policy”, e cioè la differenza tra il tasso sui depositi e quello di rifinanziamento principale, che sarà ora di 15 punti base rispetto ai 50 precedenti. L’indice Irs a 10 anni, usato per calcolare il tasso sui mutui, era al 3,52% a ottobre 2023. Oggi è letteralmente sprofondato al 2,38%, con una contrazione di 115 punti base a fronte di una riduzione Bce che, sommando i due diversi tagli (0,25% e 0,60%), non è andata oltre lo 0,85 per cento. Il mercato quindi aveva anticipato molto di più. Le famiglie attendevano molto quest’ultima riduzione dei tassi e già ad agosto hanno ricominciato a comprare e a stipulare mutui perché hanno visto tassi vantaggiosi. Tanto è vero che la domanda di mutui è in continua crescita (+3,4% nel I semestre 2024). Le prospettive di tassi Euribor in ulteriore riduzione (-1% entro luglio 2025 secondo le quotazioni) creano aspettativa le erogazioni mutui progressivamente in accelerazione già nelle prossime settimane.
L’attuale situazione
Supponiamo di avere a che fare con un mutuo ordinario da 150.000 euro, siglato da poco, che va restituito in 20 anni. A inizio 2024 le rate erano in media attorno ai 950 euro al mese. Da ottobre, invece, l’importo scenderà a 887 euro: i due tagli della Bce hanno già portato quindi un risparmio medio di 63 euro (756 all’anno). A indicarlo sono le simulazioni de Il Sole 24 Ore, che si basano sulle offerte disponibili online da parte delle principali banche.
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