Vercelli: le curiosità sulla Sinagoga

Vercelli: le curiosità sulla Sinagoga

Vercelli: le curiosità sulla Sinagoga. Nuova tappa del nostro tour fra le curiosità del capoluogo, la rubrica che abbiamo aperto con il viaggio nel tempo dai Romani fino al Medio Evo. Dopo le leggende sulla Torre dell’Angelo (clicca qui per l’articolo) e gli aneddoti su piazza Cavour, oggi ci dedichiamo alla Sinagoga. È situata nell’antica via degli Orefici – oggi via Foà – dove a metà del 1700 c’era il “ghetto ebraico” secondo i dettami di un regio decreto del 1729.

Vercelli: le curiosità sulla Sinagoga

È stata inaugurata nel 1878 ed è fra i più grandi e suggestivi d’Italia. Il progetto iniziale è stato dell’architetto vercellese Marco Treves. Era un professionista apprezzato anche a Parigi e già progettista delle sinagoghe di Pisa e Firenze. I lavori sono poi stati ultimati sotto la guida del geometra vercellese Giuseppe Locarni. Come riportato dalle guide, è uno degli esempi più significativi dell’architettura di stile moresco. È quello sviluppato tra la fine dell’anno 1000 e il 1400 nell’area del Mediterraneo occidentale. La struttura della Sinagoga prevede la sala centrale adibita al culto. Ci sono poi due matronei (i balconi o loggiati posti all’interno di un edificio) e gli alloggi laterali che, oggi, sono destinati all’archivio storico. Non solo. All’interno troviamo l’Arca Santa con la sua prestigiosa porta: è l’unica in Piemonte che rappresenta gli arredi del Santuario di Gerusalemme.

Il cimitero ebraico

Si trova in corso Randaccio. È una preziosa testimonianza degli ultimi 200 anni di storia degli ebrei di Vercelli. Conta più di un migliaio di sepolture ed è impreziosito dalle opere dei più famosi scultori cittadini. Il tempietto mortuario è stato costruito nel 1854.

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